“Il cuore del calcio”, a Mammola regnano le quote rosa

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La seconda tappa della nostra rubrica “Il cuore del calcio” ci porta stavolta a Mammola dove il nostro collaboratore Clemente Corvo ha incontrato l’addetto stampa nonché giocatore e dirigente di grande esperienza Domenico Bruzzese.
 

Dall’anno scorso abbiamo intrapreso questa nuova avventura succedendo alla Vallata del Torbido – ha affermato-. Dopo i playoff dello scorso anno e il ripescaggio in Seconda il nostro obiettivo è quello di  raggiungere una salvezza tranquilla disputando un campionato di transizione per programmare un futuro con grandi aspirazioni“.

Una rosa, quella del Mammola, composta dal blocco che ha ben figurato in Terza Categoria ma non solo. “C’è stato l’innesto di qualche elemento nuovo di categoria – asserisce Bruzzese – ed in modo particolare di un bravo portiere. Abbiamo anche qualche elemento esperto tra i quali io che ho 57 anni e un altro calciatore. Per quanto mi riguarda sono a disposizione della squadra con la mia esperienza, non come giocatore, di volta in volta vado in panchina per dare qualche suggerimento, anche se abbiamo un allenatore molto valido come Francesco Galluzzo. Io ho giocato molti anni non solo con il Mammola ma anche fuori regione e cerco di impartire la mia esperienza a tutta la squadra”.

Ma il vero fiore all’occhiello del Mammola, che nei giorni scorsi ha realizzato una splendida iniziativa con i bambini della scuola calcio per ricordare la povera Giulia Cecchettin, sta nella dirigenza. “Abbiamo come presidente e vice presidente due donne – dice Bruzzese -, forse un caso raro non solo nella Locride ma forse anche in Italia. Donne non individuate a caso ma anzi, è stata una scelta mirata. La presidentessa Elisa Raschellà si occupa del settore giovanile, dove tra l’altro abbiamo circa 60 atleti tesserati, oltre venti in più della passata stagione. La vicepresidente Maria Giovanna Sità è stata scelta in quanto già dirigente negli anni scorsi, quando la squadra militava in Prima Categoria. Avere due donne al timone non è soltanto un sinonimo di orgoglio, ma anche di rispetto, quel rispetto che ci viene mantenuto da tutte le società che partecipano con noi nel campionato di Seconda Categoria”.

In un piccolo paese come Mammola tutte le componenti devono remare dalla stessa parte per poter ambire a qualcosa di importante. Compresa l’amministrazione comunale. “Con loro si è instaurato un grande rapporto di collaborazione – dice Bruzzese –. Ci hanno messo a disposizione tutti gli impianti sportivi, abbiamo chiesto un contributo economico che ci verrà elargito entro fine anno. Tra l’altro abbiamo raggiunto ed ottenuto un finanziamento di 750.000 euro per il rifacimento del manto che dovrebbe partire alla fine del campionato in corso.  Un contributo che il comune ha ottenuto tramite l’unione dei comuni della Valle del Torbido, di cui Mammola fa parte insieme a Gioiosa Ionica, Grotteria, Martone, San Giovanni di Gerace“.

In chiusura Bruzzese ha affrontato il rapporto con i mammolesi e soprattutto il famoso terzo tempo che contraddistingue le gare interne della compagine viola. “La popolazione è presente in maniera massiccia rispetto agli anni scorsi anche perché la squadra è composta quasi per l’intero da giocatore di Mammola, siamo contenti di questo inizio di campionato.  Per noi il calcio è divertimento e socializzazione.  Nostra abitudine – conclude il factotum del Mammola – è fare il terzo tempo che consiste nel fare, subito dopo la gara, un rinfresco con pizze e bevande in modo da accrescere il rapporto di stima di amicizia di collaborazione con le società che va al di là di un risultato sportivo“.