Quarta tappa della rubrica “Il cuore del calcio” che settimanalmente ci porta a conosce più da vicino le realtà di Seconda e Terza Categoria. Stavolta il nostro Clemente Corvo ha avuto modo di approfondire le vicende dei Falchi Maropati, storica squadra della Piana di Gioia Tauro, incontrando Michele Anselmo, esperto bomber e uomo simbolo dei maropatesi.
“Il nome Falchi per noi è molto importante – ci dice – perché rappresenta un segno di appartenenza per il nostro paese, in quanto è il simbolo inserito nello stendardo comunale. Il falco per noi è simbolo di fiducia, lealtà, destrezza e forza. Il falco è uno dei pochi animali in natura che sceglie una compagna e lo fa per tutta la vita. Noi abbiamo i Falchi Maropati come prima squadra e Giovani Falchi 2007 come settore giovanile“.
Una storia, quella del calcio a Maropati, che dura ormai da oltre sessant’anni. “La società Falchi Maropati – racconta Anselmo – con lo stesso nome calpesta i campi da gioco ormai ininterrottamente dal 1962, portando il falco con orgoglio in giro per la provincia di Reggio di Calabria. Siamo orgogliosi che ormai da diversi decenni riusciamo a gestire con tanti sacrifici una squadra di calcio in un paese così piccolo, cosa non scontata se pensiamo che cittadine come Cinquefrondi e come Polistena attualmente si trovano senza squadra. Noi tutti ci sentiamo veramente orgogliosi di mantenere in vita il calcio a Maropati”.
Un salto di categoria conquistato tramite i playoff la passata stagione e l’avventura Seconda Categoria che sta caratterizzando la corrente annata. “I Falchi non possono fare altro che pensare a volare sempre più in alto – spiega Anselmo, e anche se siamo una matricola non ci poniamo nessun limite, vogliamo cercare di fare bene anche in questo campionato. Questa è una squadra che nasce con una prerogativa, quella dell’inclusione, dell’aggregazione del divertimento. Abbiamo confermato i giovani dello scorso anno, e agli stessi abbiamo aggiunto qualche altro validissimo ragazzo dei paesi limitrofi. Il nostro settore giovanile – prosegue l’esperto attaccante – sono i giovani Falchi squadra creata nel lontano 2007 e chi ha visto crescere centinaia di bambini, credo sia la più antica del territorio e penso che sei in uno sport non c’è il settore giovanile non ci può essere crescita. I valori di sacrificio, umiltà e collaborazione devono essere coltivati sin da piccoli. Ormai in Italia si pensa a formare solo grandi calciatori e si guarda poco ad aspetti di crescita fondamentali del ragazzo. Noi abbiamo improntato la scuola calcio prima come scuola di vita e poi come scuola di sport punto diamo il tempo ai ragazzi di maturare li lasciamo liberi di crescere soprattutto non togliamo ai loro giovani una cosa fondamentale sia nello sport che nella vita, la fantasia”.
Tanti gli spettatori ad assistere domenicalmente alle imprese dei Falchi. “Diciamo che i Falchi Maropati non giocano mai con 11 giocatori in campo – afferma Anselmo – perché c’è il pubblico che è veramente il dodicesimo giocatore e la squadra è seguita anche in trasferta con parecchi tifosi a seguito. Il comune di Maropati – conclude – è sempre stato vicino allo sport, lo sport ormai è una scienza in continua evoluzione, e ormai è diventato elemento indispensabile nella vita di ogni individuo, per una crescita morale e fisica. anzi io colgo l’occasione per invitare l’amministrazione ad investire molto su questo settore, in modo particolare per la sistemazione del campo di gioco con un manto erboso artificiale, perché anche attraverso lo sport si può vedere la crescita di un paese“.

